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Bring Hope of Living to the Poor

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BACKGROUND/ HISTORY

Katibunga Monastery is a Benedictine Monastery which is in Northern Province of Zambia. It is located in the very remote area. Since its foundation, the monastery dedicated itself in giving hope to the poor people living in this remote area surrounded by heavy forest. The Monastery put first priority in education. The Monastery built a block of three class rooms, a house for the headmaster, and five small houses for teachers and constructed the watermill. The monastery is surrounded by more than 21 villages that comprises population of 30,000 villagers; all these villages get the basic needs from the monastery though in a very low scale.

 


THE KATIBUNGA PRIORY MONASTERY (MISSIONS)

·        Provide basic education to the poor

·        Help women to stand up

·        Take away the death risks of mothers and children during delivery

·        Give self awareness of HIV/AIDS to the poor.

·        Reduce the mortality of mothers and children because of poor health care.

·        Help the poor to help by themselves. (Education, Agriculture, Healthcare and fishing)

 

WHY TO BUID A HEALTH CARE CENTER

Katibunga area is as far as 85 kilometers away to an existing hospital. Women have to walk all those kilometers for Maternity cases. Many times, women deliver babies at just because the hospital is far away. There are some cases whereby women deliver babies on the way because of lack of proper knowledge of maternity before it becomes due, some deriver babies on the way just because of the distance from their remote houses to where the hospital is located.

Many children suffer from malnutrition; this is because there is no center for health care education. The number of deaths for women and children are higher comparing to cities where the access to hospitals is not a problem.

HIV/AIDS is a problem here as well; many people are subjected to the epidemic for lack of education. People who are HIV positive get not proper care.

 

WHAT IS NEEDED

Katibunga Monastery after being involved in education, now would like to save the lives of the poor. Many people are dying because of the lack of healthcare; it is pity that most of them are children and women.. The monastery would like to build a Health Care Center that will have the following facilities.

1.      Maternity Ward

2.      Children Ward

3.      HIV/AIDS Unity

4.      Medication section

5.      Counseling and Seminars Unity

6.      Laboratory Unity

7.      Dental Clinic

NB. Four phases will be taken to materialize the project (1-5)

 

WHAT THE MISSION CAN DO TO MATERIALIZE THE PROJECT

1.      Provide the transportation of the materials to the site

2.      Motivate the local people to be involved in the project

3.      Supervise the project

4.      Communicate with the government

5.      Provide man power (monks)

Katibunga Monastery would like to put all its energy to make the difference to these poor forgotten people. The amount needed is $ 215,000/=, we are need your assistance of any amount to commerce the project..

The Monastery is asking you if it is eligible to apply to you the support to the project. If it is eligible, we kindly ask you to tell us what procedures we have to take.

We are waiting your respond with big hope.

Sincerely yours

 

Fr. Ignatius Osward Mwaba OSB                                                   Fr. Wibrord Nzota OSB

Project Master                                                                                    Superior of Katibunga Monastery

 

Principali caratteristiche del Microcredito

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Il fallimento dell’intervento degli stati e delle istituzioni internazionali e la necessità - sempre più urgente - di risolvere il problema dell’esclusione dall’accesso al credito per una gran parte della popolazione ha spinto attori nuovi a ricercare una via d’uscita.

A partire da alcune esperienze isolate nel mondo a metà degli anni ‘70, ma soprattutto con i primi esperimenti del prof. Yunus in Bangladesh, si sviluppa una rivoluzione nella concezione dei finanziamenti al di là della frontiera e, grazie al sostegno delle ONG (Organizzazioni Non Governative), prende sempre più piede la microfinanza.

Le ONG si convertono in molti casi in operatori specializzati di microfinanza o appoggiano (soprattutto le ONG del Nord del mondo) la costituzione di strutture ad hoc molto specializzate.

Sono questi nuovi operatori, collocati fra la finanza formale e quella informale, anche molto diversi fra loro nelle struttura organizzativa, a ricevere il nome di istituzioni di microfinanza (MFI - Microfinance Institutions o SFD - Systèmes Finaciers Dècentralisès).

 

Il microcredito si sviluppa in situazioni socioeconomiche diverse e per questo ogni MFI adegua le propria struttura per permettere un servizio il più possibile confacente alla realtà in cui opera.

Risulta quindi difficile delineare molte caratteristiche dello strumento microcredito, ma ci sono alcuni tratti comuni.

1. Il primo elemento è un prestito di importo ridotto, che può variare da pochi dollari fino ad alcune migliaia, a seconda della situazione economica e dei costi di avvio dell’attività. In un paese sviluppato i costi di start-up per una qualsiasi attività micro-imprenditoriale non possano essere al di sotto di qualche migliaia di dollari, mentre invece in un paese povero, per esempio il Bangladesh, pochi dollari permettono di avviare un’attività tale da sollevare il beneficiario dall’indigenza.

2. Un secondo elemento è l’assenza di garanzie reali per richiedere ed ottenere il prestito. Conta la bontà del progetto per il quale viene richiesto il prestito, le attitudini e capacità professionali del richiedente e uno stretto rapporto di fiducia tra la MFI ed il beneficiario. Questo atteggiamento poco garantisca e "avventato" delle MFI nasconde un attento studio sulla fattibilità del progetto ed una precisa conoscenza del cliente e della sua effettiva volontà di onorare l’impegno preso.

3. Il terzo elemento è la creazione di gruppi solidali tra i beneficiari dei crediti, che favorisce una responsabilizzazione di tutti i partecipanti nei confronti del gruppo aumentando la probabilità di riuscita del progetto personale e stimolando in itinere un controllo interno dei membri del gruppo sull’attività svolta da ognuno.

4. Inoltre l’esistenza del gruppo garantisce all’atto stesso della presentazione del progetto un livello minimo di fattibilità, poiché più persone si giocano la fiducia dell’istituzione di credito e il futuro economico dando la propria parola a beneficio di un’attività altrui. Alcune MFI non richiedono l’esistenza di un gruppo ma attuano forme analoghe di impegno personale nei confronti di un progetto altrui.

5. Spesso sono previste, insieme all’erogazione del credito, forme di assistenza e di formazione su tematiche che possono spaziare dalla tenuta di una piccola contabilità domestica al come investire in modo proficuo (all’interno di quel determinato territorio) le somme erogate. I beneficiari sono nelle maggior parte dei casi le donne.

6. I tassi di interesse in genere sono più bassi di quelli applicati da istituzioni finanziarie formali. In alcuni casi, tuttavia, in virtù del particolare rischio sopportato dall’istituzione di microcredito, i tassi possono raggiungere livelli molto elevati.

 

Situazione della donna in Africa

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La situazione della donna in Africa, un argomento non semplice da affrontare


Di centrale importanza per lo sviluppo del continente, la condizione della donna africana è un tema altrettanto complesso a causa dell’ampia diversificazione che assume in un contesto altrettanto frammentato. La donna africana costituisce tuttavia l'invisibile spina dorsale del continente, e necessiterebbe che i modelli di sviluppo fossero capaci di rispondere meglio alle sue esigenze.

Il progetto è volto ad effettuare una studio sulla situazione delle donne nelle diverse aree dell’Africa, analizzando il reale grado di emancipazione della donna, studiando, qualora ce ne fossero stati, i processi che hanno permesso l’affermazione dei diritti sociali e civili per le donne, individuando gli interlocutori locali sul tema.

Obiettivo ultimo vuole essere sensibilizzare la comunità africana ed europea sulla situazione della donna in Africa come contributo ulteriore allo sviluppo.

In particolare, attraverso ricerche fatte sul campo, questo studio mira a raccogliere dati in materia di donna sotto i seguenti aspetti:

     1. la questione quotidiana della famiglia e dell'abitazione;
    
2. l'istruzione della donna ed il ruolo delle donne istruite in Africa;
     3. la situazione economica della donna e la questione lavorativa;
     4. le condizioni socio-sanitarie ed il tasso di mortalità, in gravidanza e nel
         puerperio, della donna e dei bambini;
     5. i diritti della donna nelle culture e tradizioni africane;
     6. la discrepanza tra donna di città e donna di campagna;
     7. il ruolo delle Associazioni africane per lo sviluppo e l’emancipazione della
         donna:
     8. l'impatto della guerra civile sulla situazione della donna e sulla famiglia;
     9. la cooperazione italiana per lo sviluppo della donna in Africa;
    10. la carità intellettuale al servizio delle donne africane.

La donna africana potrà rappresentare uno dei principali protagonisti per lo sviluppo dell'Africa solo attraverso un processo di emancipazione che le veda riconoscuti i suoi diritti di donna e di madre.

Per maggiori informazioni contattare Selma Jacinto Domingos

Last Updated on Sunday, 21 March 2010 17:27
 


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